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Prometto sul mio Onore

By 05/05/2015 Ottobre 5th, 2019 No Comments

Forcola

Un 25 aprile. Tende scout montate tra il mare e la città.

Il San Giorgio… unclassicodirei!

Attività intensa durante la giornata per tutti: dalle cacce dei Lupi, all’hike degli Esplo, dalla strada dei Rover, al lavoro dei Senior. La sera intorno al fuoco si ride sulla storia di Capitan Giorgio. Poi tutti in tenda.

Non i rover, però. Si avvicinano in silenzio alla battigia e si dispongono in cerchio intorno alla luce di una lampada.

Al suono delle onde e della risacca, Luna attraversa il cerchio e si ferma davanti a Castoro Pacifico, il capo compagnia, che domanda: “Luna, cosa vuoi?”

Un po’ sorpresa dalla domanda, ma determinata, Luna risponde: “La Promessa, voglio fare la Promessa”. Guardandosi negli occhi, i due si stringono la mano sinistra e alzano la destra nel saluto scout.

“Prometto sul mio Onore di fare del mio meglio per …”.

Castoro ha un groppo in gola, ricorda la sua promessa scout fatta quasi 40 anni fa (e sì e’ vecio!). La sua era un po diversa, ma era sempre “La Promessa”.

Adesso è la prima promessa che accoglie, dalla prima rover della neonata compagnia del nuovo gruppo di una sezione giovane di 99 anni.

“… osservare la Legge Scout.”

Castoro tira fuori un fazzolettone nuovo, lo arrotola e lo mette al suo collo. Gli occhi negli occhi. Poi lo sfila, lo bacia e lo mette sul collo di Luna infilando il portafazzolettone in cuoio su cui Girifalco di Guarscogna, il capo gruppo, ha impresso a fuoco la forcola: la scelta!

Saluto, emozione, tutti sentono la forza del momento.

La forza di un impegno, di una scelta appunto. Di scegliere una strada, quella scout che non si ferma tra coloro che portano il fazzolettone al collo. Anzi è una strada che vale la pena di essere percorsa se continua, va oltre, nel Mondo, per una rivoluzione non violenta. Spesso è una strada molto stretta, si riduce a una traccia tra rovi che graffiano. La puoi anche perdere, ma conosci la direzione. Se non c’è, la costruisci tu: hai scelto dove dirigerti e ora hai preso ancora più coscienza della tua scelta.

Faticoso? Quando sei con i fratelli e le sorelle che hanno fatto quella scelta, quasi no. Molte altre volte invece ti dici: ma chi me lo fa fare! Ma quando poi pensi alle Aquile Randagie di cui ha detto qualcosa Pavone dal Canto Sincero, il commissario, non te la senti di mollare, di ripudiare questa strada. E vale il doppio se riesci a percorrerla comunque con il sorriso del cuore.

Con il cuore che quasi scoppia, l’occhio che quasi si bagna, la voce che quasi trema, tutti i rover intorno a quella lampada rinnovano quella scelta con le parole della propria coscienza:

Prometto sul mio Onore…