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Lettera aperta all’amico che non c’era.

By 30/08/2016 Novembre 14th, 2016 No Comments
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CAMPO A GUALDO TADINO SEZ. DI PESARO AGOSTO 2016.

SIAMO GIUNTI NELLA BELLA ( E COSTOSA ) STRUTTURA  AGESCI  PIUTTOSTO PRESTO LA MATTINA PER POTERE, SE NECESSARIO, ESSERE DI UNA QUALCHE UTILITA’ AI CAPI ED AI GENITORI IMPEGNATI IN CUCINA.

L’ACCOGLIENZA E’ STATA QUASI COMMOVENTE, COME SE CI ATTENDESSERO; CI SIAMO SENTITI DESIDERATI, AMATI. ERANO TUTTI INDAFFARATISSIMI NELLA PREPARAZIONE DEL PRANZO, LA DIVISIONE DEI VIVERI PER LE PATTUGLIE, COLAZIONE, PRANZO, CENA, DOSI QUANTITA’ E QUALITA’ STABILITE PRIMA.

QUESTI GIOVANI ADULTI HANNO AGGIUNTO AL LORO NON FACILE COMPITO UN AMORE ED UNA PROFESSIONALITA’ SORPRENDENTI. CONTATTI CERCATI SUL LUOGO PER ALIMENTI BIO A ZERO KILOMETRI E ZERO SCATOLETTE, IL TUTTO  TRA SORRISI E BATTUTE, SENZA PENSARE AL TEMPO SOTTRATTO AL LORO RIPOSO, LE LORO ” FERIE “.

LA VIVI SI E’ SUBITO INTEGRATA COME FOSSE STATA LI’ DAL PRIMO GIORNO ED ANCHE QUESTO NON E’ FACILE. IO ME NE SONO ANDATO SU ATTRAVERSO IL SENTIERO NEL BOSCO, VERSO IL CAMPO ESPLO, SITUATO IN UN VASTO PRATO CIRCONDATO DA VERDI ALBERI DI QUERCIA, FAGGIO, ACERO MONTANO; CINQUECENTO METRI CIRCA DI DISTANZA PIU’ IN ALTO, SOPRA LE STRUTTURE RICETTIVE, OLTRE LA MACCHIA E IL GRANDE PRATO OVE GIOCANO I LUPI.

LA GIORNATA E’ CALDA DI QUEI CALDI UMIDI CHE FANNO SUDARE, ED HO SUDATO PER CERCARE DI SEGUIRE, CORRENDO QUA E LA’, LE ATTIVITA’ DEGLI ESPLO E DEI LUPI CONTEMPORANEAMENTE CERCANDO DI VEDERE IL PIU’ POSSIBILE, CERCANDO DI CAPIRE IL PIU’ POSSIBILE DEL SENSO DEL GIOCO.

GLI ESPLORATORI E LE ESPLORATRICI ( MA ERAVAMO COSI’ BELLI ANCHE NOI ? ) ERANO IMPEGNATI IN UNA PROVA AD OSTACOLI ALL’INTERNO DEL BOSCO, UN TIPICO PERCORSO HEBERT CON SALTI SU TRONCHI, GIOCHI DI EQUILIBRIO, PASSAGGI ALLA MARINARA, PASSO DEL GIAGUARO SOTTO CORDE BASSE TRA IL PROFUMO DI TIMO ED ANCORA SCALE IN LEGNO DA SUPERARE ED ANCORA ANCORA ANCORA. E’ VERO CHE SIAMO IN TEMPI OLIMPICI, MA RARAMENTE HO VISTO NEL GIOCO TANTO IMPEGNO, TANTA VOGLIA DI FARE, TANTA SORPRESA NEL VEDERE SE STESSI SUPERARE I PROPRI LIMITI.HO VISTO QUALCHE LACRIMA NEI MOMENTI DI DIFFICOLTA’, NON HO SENTITO LAMENTI.

I LUPETTI ERANO NELLA LORO TANA ALL’APERTO, ALL’OMBRA DI GIOVANI ALBERI ED AKELA CON BALOO E GLI ALTRI ANIMALI DELLA GIUNGLA SPIEGAVA CON SERIETA’ E PAZIENZA CHE NEL BOSCO ERANO NASCOSTI DEI FANTASMI, SPAVENTOSI ALL’ASPETTO.COMPITO DEI LUPI ERA QUELLO DI CERCARLI, TROVARLI E , CON MOLTA CAUTELA CON TANTA DOLCEZZA ( I FANTASMI OLTRE CHE SPAVENTOSI ERANO ANCHE SPAVENTATI ) DARE LORO MOLTI ” BACINI”, QUINDI PRENDERLI PER MANO E CON MOLTA ATTENZIONE PORTARLI IN TANA ATTRAVERSANDO IL BOSCO. ALL’ARRIVO I FANTASMI SAREBBERO TORNATI UMANI. BE, ROBERTO E’ STATA UNA SENSAZIONE MAGNIFICA.

I LUPI NEL LORO PER NOI IPOTETICO, MA PER LORO REALE VIAGGIO PER MARE HANNO POI INCONTRATO ANCHE LE SIRENE, CHE CON VOCI AMMALIANTI E MELODIOSE CERCAVANO DI ATTIRARLI CON OFFERTE DI POKEMON GO, DOLCETTI, VIDEO GIOCHI VARI, TABLET ED ALTRE DIAVOLERIE ALLE QUALI PERO’ TUTTI HANNO SAPUTO RESISTERE. TUTTO COL GIOCO, NIENTE PER GIOCO ; MAI MOTTO E’ STATO PIU’ CENTRATO. A NOI ” GRANDI ” CERTO NON E’ POTUTA SFUGGIRE L’EVIDENTE ANALOGIA CON FATTI DI OGGI E, AIME, FORSE DI DOMANI.

QUESTI GIOVANI CAPI, CHE NON FINIRO’ MAI DI AMMIRARE , SONO BRAVI , SONO SERI CERTAMENTE PIU’ DI ME ALLORA; SOPPERISCONO ALLA POCA ESPERIENZA DOVUTA ALL’ETA’ CON ENTUSIASMO ED UNA PROGETTAZIONE ACCURATA DELLE ATTIVITA’ AL CAMPO, FRUTTO DI RIUNIONI SU RIUNIONI PER LA DEFINIZIONE DEI TEMI ( OGGI I PIRATI ) DELLA LORO AMBIENTAZIONE, DELLA PREPARAZIONE DEI MATERIALI, LA SUDDIVISIONE DEI TEMPI, LA SCELTA DEI LUOGHI E DEI PERSONAGGI, DELL’IMMEDESIMAZIONE RIGOROSA E NECESSARIA AFFINCHE’ TUTTO POSSA PER I LUPI  APPARIRE REALE.

IL FANTASMA VERO OGGI PERO’ SONO STATO IO, NEL TENTARE DI CARPIRE QUALCHE FUGGEVOLE IMMAGINE, QUALCHE PAROLA, QUALCHE VOLTO, SENZA PERO’ APPARIRE, SENZA INTERFERIRE, SENZA PESARE, SENZA ESSERCI INSOMMA. ( SO CHE I MIEI ANNI DI SCOUTISMO POSSONO ESSERE UN PESO ) N0. SONO CERTO NON ERAVAMO COSI’ BRAVI IL NOSTRO ERA UNO SCOUTISMO SCARNO DI PROGRAMMI, PIU’ BASATO SULLA PROPRIA PERSONALITA’ CON ATTIVITA’ SEMPLICI ED A VOLTE ESTEMPORANEE: ERANO ALTRI TEMPI, ALTRI BAMBINI, ALTRI NOI.

MENTRE MI SPOSTAVO VERSO IL CAMPO ESPLO HO FATTO RACCOLTA NEL BOSCO DI COSE CHE AL BOSCO NON APPARTENGONO, TRISTE RESIDUO DI ALTRI CAMPI PRECEDENTI A QUESTO E SEGNO CHE NON TUTTI, SCOUT E NON, SONO ATTENTI COME NOI CERCHIAMO DI ESSERE NELLA CURA DELL’AMBIENTE DOVE VIVIAMO.

GLI ESPLO, NEL LORO CAMPO, ERANO IMPEGNATI IN GIOCHI ” FISICI “, NOI AVREMMO DETTO MASCHI, FATTI DI LOTTE OVE LA SCELTA DEI CONTENDENTI DA PARTE DEI CAPI AVEVA LO SCOPO EVIDENTE DELLA RICERCA DI UN CONTATTO FISICO TRA RAGAZZE E RAGAZZI, IL ” TOCCARSI ” LO SBATTERE IN  TERRA, IL ROTOLARSI NELL’ERBA PER SUPERARE BARRIERE CHE, LORO NON SANNO, PER NOI RESTAVANO OSTACOLI INSORMONTABILI. VEDERE POI I RAGAZZI IN QUELLA SANA SPORCIZIA STAGIONATA DA ORMAI UNA SETTIMANA DI CAMPO, OSSERVARE LE SBARBINE SPORCHE IL GIUSTO ED ANCHE, DICIAMOLO, NON PROPRIO PROFUMATE E CON LE GINOCCHIA SBUCCIATE……BE, CHE SODDISFAZIONE !

IL MONDO DELLE SETTE PATTUGLIE, IN QUESTI DIECI GIORNI SONO STATE LE SEI GRANDI TENDE AL MARGINE DEL BOSCO, LE SETTE CUCINE NASCOSTE TRA GLI ALBERI, QUASI INVISIBILI QUINDI UNA LATRINA TRA GLI ALBERI, PROTETTA DA UN ” MURO”  DI CANNICCIOLE. I LORO CAPI SONO POCO DISTANTI, DALL’ALTRA PARTE DEL PRATO ; UNA GRANDE TENDA MAGAZZINO, PICCOLI IGLOO COLORATI IMMERSI NEL VERDE DELLA COLLINA UMBRA. VEDO QUALCHE TENSIONE NEI LORO VOLTI, UN PO DI STANCHEZZA, SONO GIOVANI E DEVONO CONFRONTARSI CON UNA ETA’ DIFFICILE, CONTEMPORANEAMENTE FARE POI COINCIDERE I TEMPI STUDIATI A TAVOLINO CON LA REALTA’ E LE VARIABILI DI OGNI GIORNO : NON ULTIMA LA STANCHEZZA CHE SI FA SENTIRE, LE POCHE ORE DI SONNO, CHE COZZANO CON LA FORZA CHE SERVE A FAR FUNZIONARE LE COSE, I TIMORI NELL’AFFRONTARE  SITUAZIONI PERSONALI IN UNA ETA’ COSI’ DELICATA.

TEMPI QUESTI STRAPPATI ALLE FAMIGLIE, ALLO STUDIO, AL GIOCO, QUALCHE VOLTA AGLI AFFETTI. LI AMMIRO E LI AMO PER QUESTO.

NELLO SCHEMA ORGANIZZATIVO ENTRANO POI PER IL PURO DESIDERIO DI PARTECIPARE ED AIUTARE, I ROVERS, ALCUNI APPENA TORNATI DALLA LORO ATTIVITA’ SVOLTA IN UN CENTRO PER RIFUGIATI, ALTRI IN PROCINTO DI PARTIRE PER LA LORO ESTATE PER UN TREKKING NELLA FORESTA NERA. QUALCUNO, REDUCE DA QUALCHE CAMPO CREDO NON SIA NEANCHE PASSATO A CASA PER UN CAMBIO DI BIANCHERIA O PER SALUTARE LA MAMMA. SONO QUI.

DI VOLTA IN VOLTA SI TRASFORMANO IN FANTASMI, MAGAZZINIERI, SIRENE, SONO SOSTEGNO IMPORTANTE IN OGNI SITUAZIONE, SONO QUELLA FORZA IN PIU’ CHE NON E’ SOLO QUELLA FISICA, MA QUELLA CHE DONANO AGLI ALTRI, CON IL LORO ENTUSIASMO, CON LA CAPACITA’ DI INSERIRSI DI VOLTA IN VOLTA DOVE SERVE, COSI’ COME DEVE ESSERE.

ORA STIAMO PARTENDO ED E’ DIFFICILE, PERCHE’ VORRESTI ESSERE STATO QUI DA SUBITO ED ORA NON VORRESTI ANDARTENE MAI. GLI ADULTI DELLO SAFF CUCINA , CIOE’, QUELLE MAGNIFICHE PERSONE CHE CON IL LORO LAVORO OFFRONO LA POSSIBILITA’ AGLI ALTRI DI GIOCARE, CI INVITANO A RIMANERE, POI BACI, ABBRACCI NON DI CIRCOSTANZA MA DI VERO AFFETTO PER NOI CHE IN QUESTO CAMPO NON ABBIAMO FATTO NIENTE.

SCOIATTOLO ROSSO

PS. CARO ROBERTO, NON SO SE SONO RIUSCITO CON QUESTE POCHE E SCARNE PAROLE A TRASMETTERTI ALMENO UNA PICCOLA PARTE DELLE SENSAZIONI CHE ORA COME IERI MI CATTURANO QUANDO VADO AL CAMPO.

BISOGNEREBBE ESSERE UN POETA, UN ARTISTA, MA  IO  NON SONO NIENTE DI TUTTO QUESTO, DEVI PERCIO AIUTARTI CON I TUOI RICORDI E LA TUA FANTASIA.

A PRESTO CON AFFETTO MARCO E VIVIANA

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