ArticoliLupetti

La promessa

By 07/02/2015Aprile 3rd, 2016No Comments
[vc_single_image image=”5852″ border_color=”grey” img_link_target=”_self” css_animation=”el-appear” alignment=”center” animation=”animate-when-visible” img_size=”100×221″]

Ricordo l’odore fresco del bosco e dell’erba
calpestata. Una radura.
il branco è in cerchio, i lupetti
si lisciano le pellicce (i maglioni)
sistemano gli alpistock.
C’è silenzio.
Akela e i vecchi
lupi sono seri
e sembrano attendere qualcosa..

Cosa succede?
C’è come una tensione…
I lupi più anziani sanno qualcosa.
Si adeguano.
Noi cuccioli ci guardiamo.
Un po’ perplessi, un po’ preoccupati
(che serietà che c’è!).

Fermi. In silenzio.

Poi Akela chiede
alla mia capo muta
di portarmi davanti a lui
e agli altri vecchi lupi.

Lei si stacca dal cerchio
con l’alpistock,
mi prende sotto braccio
e -tagliando il cerchio!-
mi porta
davanti ad Akela.

Ho il cuore in gola

guardo la mia capomuta
che mi sorride, si volta verso Akela
e dice: “Cristiano vorrebbe entrare a far parte
del branco” poi si volta e torna in muta.

Akela mi guarda, mi da la mano con il mignolino
(è un saluto scout, m’han detto)

“Sei pronto?”
Faccio di si con la testa
ma lo stomaco è tutto un rimestone.
( ma pronto per cosa?)

“Lo sai che una volta scout sarai sempre scout?
E con questo saluto riconoscerai i tuoi fratelli scout
in tutto il mondo?”

…!

“Te la ricordi la promessa? Sennò la diciamo insieme.”
Annuisco.

“Prometto di fare del mio meglio per amare Dio, la Patria e la Famiglia,
rispettare la legge del branco e compiere ogni giorno una buona azione”

Poi Baloo tira fuori un foulard. Già arrotolato.
E’ così fiammante che fa male agli occhi.
E’ bellissimo.

Lo porge ad Akela
che me lo mette al collo
dopo averlo perfezionato
con mano esperta.

Lo annoda.
“Da oggi entri a far parte della grande famiglia scout.
Dalla prossima volta voglio un portafoulard, mi raccomando.
Benvenuto Cri. Saluta i vecchi lupi e il branco”

Seguono gli ululati dei miei fratellini.
La mia muta mi accoglie con sorrisi
e pacche nelle spalle.

Madonna. Che emozione!
Il foulard spicca sul maglione verde.
E’ fatta. Si sono aperte le porte
all’avventura.

Ore dopo,
tornando in corriera verso Urbino
mi chiedo come gli altri passeggeri
non notino la meraviglia
che ho addosso, il fazzolettone!
La mia promessa.

Non chiudo la giacca, per poterlo far vedere meglio.

Sono 34 anni che ho quel sapore in bocca,
il pezzo di stoffa introno al collo è cambiato, scambiato,
consunto, stracciato, stra’ usato.

Ma l’emozione,
l’intensità di quella promessa
in quel cerchio
(quasi nessuno di quelli presenti allora c’è oggi)
è ancora potente, forte, giusta.
Una via ben illuminata.

Buona Caccia
il Pavone dal Canto Sincero

[vc_single_image image=”5861″ border_color=”grey” img_link_target=”_self” animation=”animate-when-visible” css_animation=”el-appear” img_size=”300×212″ alignment=”center”]

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.